Fondi MASAF: 225.400 euro per la telemetria idrica su 9 prese per il prelievo irriguo
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L’installazione di 9 nuovi misuratori tra Masi, Sant’Urbano, Monselice, Pernumia, Anguillara Veneta e Cavarzere garantirà una migliore gestione delle portate

 

Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo ha ottenuto un finanziamento dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) destinato all’installazione di nove misuratori di portata presso altrettante fonti di prelievo idrico ad uso irriguo. L’assegnazione è avvenuta in seguito all’approvazione del Decreto DISR I n. 358623 del 01/08/2025 del Ministero, che ha messo a disposizione complessivamente oltre 2,6 milioni di euro per finanziare interventi su almeno 61 fonti di prelievo idrico con concessione pari o superiore a 100 l/s. Il Consorzio Adige Euganeo è rientrato tra i 14 enti partecipanti al bando che hanno ricevuto l’assegnazione delle risorse.

Questo intervento, dal costo totale di € 225.400,00, è mirato a dotare di strumentazione specifica nove impianti cruciali per la gestione del servizio irriguo, oggi sprovvisti di misuratore. Attualmente, il computo del volume d’acqua prelevato da fiumi e canali avviene in modo indiretto attraverso misurazioni matematiche e stime. L’applicazione di questa nuova strumentazione consentirà invece al Consorzio di contabilizzare con maggiore precisione il reale prelievo d’acqua, fornendo i dati di output necessari per un corretto bilancio idrico dei volumi prelevati durante la stagione e supportando una programmazione più puntuale dei futuri investimenti infrastrutturali. L’obiettivo primario è evitare sprechi e correggere valori sovra o sottostimati del consumo idrico.

L’installazione di questi dispositivi si rivela particolarmente strategica nel contesto attuale, caratterizzato dal rinnovo delle concessioni di derivazione dall’Adige e da tutti i fiumi. Tali concessioni tendono, nella migliore delle ipotesi, a confermare le portate storicamente derivate, non consentendo un prelievo maggiore di acqua, nonostante i cambiamenti climatici che mettono a dura prova le colture con prolungati periodi di siccità. In questa prospettiva, la capacità di misurare e conoscere con esattezza il prelievo d’acqua consente una gestione più oculata della risorsa, essenziale per migliorare la fornitura alle campagne. Le opere previste, che saranno appaltate secondo le norme del Codice dei Contratti Pubblici, dovranno essere completate e rendicontate nel corso del 2026, garantendo una rapida esecuzione del progetto.

Il progetto prevede la fornitura e la posa di misuratori di portata elettromagnetici adatti per l’installazione sotterranea o permanente sott’acqua e la possibilità di archiviazione e trasmissione dei dati in sicurezza tramite comunicazione criptata con la rete mobile. Inoltre, una volta alimentata elettricamente dal punto di allaccio del Consorzio, la nuova strumentazione di misura della portata verrà facilmente inserita nella rete di telecontrollo consortile.

Le 9 opere di presa idrica che riceveranno i nuovi misuratori

  • 3° Bacino di Masi (Masi): Presa dal fiume Adige in località a valle Ponte Badia, con una portata di concessione di 180 litri al secondo (l/s). L’acqua è utilizzata per l’irrigazione di 8.542 ettari.
  • 4° Bacino di Masi (Masi): Derivazione dal fiume Adige in località Colombare, con una portata massima concessa di 180 l/s, a servizio degli stessi 8.542 ettari del comune di Masi.
  • 1° Bacino Sant’Urbano loc. Palazzo Rosso (Sant’Urbano): Prelievo dal fiume Adige con concessione di 418 l/s.
  • 2° Bacino Sant’Urbano loc. Cà Morosini (Sant’Urbano): Derivazione dal fiume Adige con una portata concessa di 100 l/s, a servizio di 8.542 ettari complessivi nel comune di Sant’Urbano.
  • Irriguo Mora – Livelli (Sant’Urbano): Prelievo dal fiume Fratta – Gorzone con una portata massima concessa di 150 l/s, a supporto di 3.997 ettari.
  • 5° Sifone Motta (Monselice): Presa dal canale Bisatto con una portata massima concessa di 500 l/s, destinata all’irrigazione di 14.755 ettari.
  • Sifone Bagnarolo (Pernumia): Derivazione dal canale Bagnarolo con portata massima concessa di 400 l/s, a servizio di 14.755 ettari.
  • Sifone Beolo (Anguillara Veneta): Prelievo dal fiume Fratta – Gorzone con la concessione di 1.330 l/s, destinato all’irrigazione di 14.755 ettari
  • Sifone Papafava (Cavarzere): La presa con la concessione più elevata, 4.000 l/s, prelevata dal fiume Fratta – Gorzone ed è destinata all’irrigazione di 14.755 ettari.

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