La gestione da remoto degli impianti genera circa 120.000 euro di risparmio energetico annuo e riduce di oltre 220 tonnellate le emissioni di CO₂
Il recente completamento degli interventi necessari a gestire da remoto le paratoie dell’idrovora Vampadore, nel comune di Megliadino San Vitale, rappresenta sicuramente un obiettivo importante per la gestione di questo impianto – deputato allo sgrondo delle acque di circa 10.555 ettari tra le province di Verona e Padova – ma è solo l’ultimo tassello di un progetto complessivo del Consorzio di bonifica Adige Euganeo, partito circa 25 anni fa, rivolto a trovare una via verso l’efficientamento del servizio, riducendo costi di gestione, energetici e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Questa direzione si rivela una risposta sempre più efficace al cambiamento climatico, poiché la gestione quotidiana di queste applicazioni a distanza sta già producendo risultati significativi per un futuro più resiliente.
Dunque: anche questo importante bacino di bonifica, a cui è legata la sicurezza idrologica di intere comunità come quelle di Montagnana, Casale di Scodosia, Merlara, Megliadino San Vitale e Urbana, ha trovato recentemente la via dell’automazione con la sostituzione delle due paratoie preposta al funzionamento dello scolo delle acque del sistema Vampadore, che si basa su due collettori distinti: il Vampadore Acque Alte e il Vampadore Acque Basse, entrambi confluenti nel fiume Fratta. In condizioni normali, le acque del Vampadore Acque Alte defluiscono nel Fratta sfruttando la gravità. Tuttavia, quando il livello del Fratta si alza e supera quello dello scolo, una paratoia – oggi gestita da remoto – viene chiusa per prevenire il reflusso. Contemporaneamente, un’altra paratoia – anch’essa oggi automatizzata – viene aperta per trasferire le acque del Vampadore Acque Alte nel Vampadore Acque Basse, da dove vengono poi sollevate e smaltite nel Fratta grazie alla potente idrovora, capace di pompare fino a 16.500 litri al secondo. La completa automazione di queste paratoie, unita al telecontrollo dell’idrovora Baratina (che fa parte dello stesso sistema), garantisce un notevole aumento dell’efficienza e della rapidità di risposta dell’impianto. Al quale si aggiungono un ricorso minore dei mezzi per raggiungere il sito, un costo energetico più basso per il funzionamento, maggiore sicurezza per il personale preposto.
Una via virtuosa – per il Consorzio di bonifica Adige Euganeo – una strategia consolidata nel tempo: a cominciare dalla fine degli anni ’90 quando venne installato il primo sistema di monitoraggio, reso possibile da un finanziamento pubblico per la salvaguardia della Laguna di Venezia, su un impianto. Un passo decisivo è stato compiuto nel 2009, con l’installazione presso l’idrovora Zennare del primo prototipo in grado non solo di monitorare, ma anche di comandare da remoto le pompe. L’obiettivo era ambizioso: estendere il monitoraggio e il comando anche a dispositivi mobili, per garantire agli operatori uno strumento sempre disponibile per la gestione efficiente degli impianti. Nel 2012 è stato introdotto il software Ignition, piattaforma su cui è stato migrato l’intero ambiente di supervisione. Da quel momento, il sistema è stato progressivamente ampliato e potenziato, integrando nuovi impianti e moduli di automazione sempre più sofisticati, che oggi consentono un controllo avanzato e capillare del territorio.
Un’infrastruttura capillare e in continua espansione
Attualmente, il sistema di monitoraggio e telecontrollo del Consorzio Adige Euganeo interessa ben 80 impianti idraulici, così suddivisi: 43 idrovore, 14 sostegni e 23 impianti di sollevamento a uso irriguo. Tutti questi impianti sono monitorati, automatizzati e telecomandati da remoto, assicurando un controllo costante e una gestione più efficiente sulla quasi totalità dei 120 mila ettari dell’areale consortile (circa 25.000 ettari di questo hanno uno sgrondo naturale delle acque) e delle opere sull’intero territorio, a servizio di una popolazione di circa 200.000 persone, di cui circa 40.000 partite catastali e migliaia di piccole e medie imprese agricole, industriali e di servizi, concentrate in centri come Noventa Vicentina, Montagnana, Este, Monselice e Conselve, che costituiscono la spina dorsale dell’economia di queste aree. Ma è soprattutto nelle zone a maggiore rischio idrogeologico, come i 15.000 ettari che comprendono Cona, Cavarzere e Correzzola, che l’automazione degli impianti idrovori è cruciale. La gestione remota qui consente interventi più rapidi e più efficaci in caso di eventi climatici estremi, proteggendo abitazioni e attività dagli allagamenti.
Gli investimenti per la realizzazione di questa imponente infrastruttura sono stati progressivi, frutto di risorse interne e finanziamenti pubblici. Negli ultimi dieci anni, il Consorzio ha investito circa 700.000 euro in nuovi impianti, mentre i costi di manutenzione ordinaria e aggiornamento si attestano intorno ai 20.000 euro annui, l’integrazione di nuove periferiche varia tra i 10.000 e i 20.000 euro per impianto, a seconda della complessità. Un investimento modulare e scalabile, che ha permesso una crescita costante della rete automatizzata.
Benefici tangibili: Risparmio, Sostenibilità e Sicurezza
I benefici generati dall’automazione sono tangibili e misurabili su più fronti. L’automazione ha generato un significativo risparmio nel consumo di energia elettrica. Grazie al controllo puntuale e alla regolazione da remoto, si evita l’immissione di acqua in eccesso e il pompaggio inutile di volumi non richiesti. Il monitoraggio in tempo reale permette inoltre di individuare anomalie e malfunzionamenti. Un esempio virtuoso è l’idrovora Ca’ Bianca di Chioggia, dove un’automazione avanzata incentiva il funzionamento delle pompe durante i periodi di bassa marea, con un risparmio medio stimato del 20% sui consumi di quell’impianto. Complessivamente, il sistema consente un risparmio medio annuo di circa 500.000 kWh, traducendosi in un beneficio economico di circa 120.000 euro all’anno. Si consideri che per l’attività ordinaria, ossia il sollevamento e l’espulsione annua degli oltre 300 milioni di metri cubi d’acqua dell’ambito del Consorzio di bonifica Adige Euganeo, il consumo medio di energia elettrica si aggira intorno ai 2 milioni di euro l’anno.
Oltre al risparmio energetico, il sistema ha ridotto sensibilmente l’impronta carbonica del Consorzio. La gestione da remoto evita circa 100.000 km di spostamenti annui dei mezzi consortili, traducendosi in un risparmio di circa 10.000 litri di gasolio e quindi a 26 tonnellate di CO₂ in meno all’anno. Considerando il risparmio energetico, si evitano ulteriori 200 tonnellate di CO₂ annue. In sintesi, il Consorzio evita l’emissione di oltre 220 tonnellate di CO₂ ogni anno, contribuendo concretamente agli obiettivi di transizione ecologica.
L’automazione ha innalzato notevolmente la qualità dei servizi per i contribuenti, sia per la bonifica che per l’irrigazione. Il rischio idraulico è stato ridotto grazie alla capacità di intervenire tempestivamente sugli impianti, anche da remoto. Il servizio irriguo è diventato più continuo, regolare ed efficiente, con una distribuzione dell’acqua più puntuale. Il personale, monitorando in tempo reale l’intero comprensorio, può gestire anomalie e richieste operative con maggiore rapidità e precisione, rendendo il servizio più reattivo e affidabile. Un beneficio fondamentale è il miglioramento delle condizioni di sicurezza per gli operatori. Possono intervenire da remoto su impianti in aree isolate o difficilmente accessibili, specialmente in caso di maltempo o emergenze, evitando spostamenti non necessari. Tutte le principali operazioni di gestione possono essere effettuate tramite dispositivi mobili, riducendo al minimo le situazioni potenzialmente pericolose.
Tecnologia all’avanguardia e formazione continua
L’infrastruttura tecnologica si avvale di componenti avanzati: il sistema di supervisione SCADA è basato sulla piattaforma Ignition, con database MySQL, installato in un ambiente virtualizzato e ridondato. Le repliche locali e in cloud garantiscono la continuità operativa. Sul campo, vengono utilizzati PLC Siemens o Rockwell e una vasta gamma di sensori, con prevalenza di dispositivi Endress+Hauser. La comunicazione avviene tramite router/modem industriali su rete VPN dedicata, garantendo sicurezza e integrità dei dati.
Un’innovazione particolarmente avanguardistica è il modulo intelligente per l’ottimizzazione dei consumi energetici in base al costo orario dell’energia (PUN). Questo sistema scarica quotidianamente il listino orario del PUN e regola il funzionamento delle pompe, incentivando l’attivazione negli orari a basso costo e disincentivandola nelle fasce più onerose. Attivo dal 2024, ha già permesso un risparmio medio del 10% sul costo orario dell’energia elettrica utilizzata.
Fin dall’inizio, il Consorzio ha posto grande attenzione alla formazione del personale. Le interfacce grafiche del sistema sono standardizzate per semplificare l’interazione. Gli operatori sono costantemente supportati e assistiti, e vengono organizzate sessioni di formazione almeno due volte l’anno per fornire aggiornamenti e approfondimenti tecnici. Questa attenzione alla formazione continua assicura un utilizzo consapevole, sicuro ed efficiente dell’infrastruttura tecnologica.
Prospettive future: Verso una gestione idraulica intelligente
Il percorso del Consorzio Adige Euganeo nell’automazione è un progetto in continua evoluzione, con una visione strategica rivolta al futuro. I prossimi obiettivi includono: il revamping tecnologico delle periferiche obsolete per garantire piena compatibilità e maggiore affidabilità; l’estensione del telecontrollo e dell’automazione a tutti gli impianti che ne sono ancora sprovvisti, per una copertura totale del comprensorio; l’integrazione di un modulo di Intelligenza Artificiale (AI) per l’analisi dei dati in linguaggio naturale, rendendo più intuitiva l’interpretazione delle informazioni; e lo sviluppo di un prototipo avanzato basato su AI per la previsione idrogeologica, capace di elaborare previsioni in base ai parametri rilevati in tempo reale e alle caratteristiche del bacino. Questi interventi rappresentano un passo decisivo verso una gestione idraulica predittiva, intelligente e completamente digitalizzata, in linea con le sfide ambientali e tecnologiche dei prossimi anni. Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo dimostra così non solo di essere aggiornato, ma di desiderare un servizio sempre più rispondente alle esigenze del territorio e dei suoi utenti.