L’intera gestione delle chiuse dell’impianto idrovoro di Megliadino San Vitale ora avviene da remoto
Un importante aggiornamento tecnologico è stato recentemente realizzato presso l’idrovora Vampadore, situata a Megliadino San Vitale, nel cuore di un comprensorio che si estende tra le province di Verona e Padova, gestendo le acque di circa 13.057 ettari, tra i comuni di Montagnana, Urbana, Merlara e Casale di Scodosia. L’intervento chiave ha previsto la sostituzione delle due paratoie cruciali per il funzionamento dello scolo del sistema Vampadore. Il sistema idraulico si basa su due collettori distinti: il Vampadore Acque Alte e il Vampadore Acque Basse, entrambi confluenti nel fiume Fratta. In condizioni normali, le acque del Vampadore Acque Alte defluiscono nel Fratta sfruttando la gravità. Tuttavia, quando il livello del Fratta si alza e supera quello dello scolo, una paratoia manuale veniva chiusa per prevenire il reflusso. Contemporaneamente, un’altra paratoia manuale veniva aperta per trasferire le acque del Vampadore Acque Alte nel Vampadore Acque Basse, da dove vengono poi sollevate e smaltite nel Fratta grazie alla potente idrovora, capace di pompare fino a 16.500 litri al secondo. La novità consiste nella completa sostituzione e meccanizzazione delle due paratoie, che ora vengono gestite da remoto attraverso un avanzato sistema di telecontrollo. Questo ammodernamento, ha comportato un significativo aumento dell’efficienza e della rapidità di risposta dell’impianto. Si supereranno così le problematiche legate all’accessibilità dell’area e alla necessità di un intervento manuale, ottimizzando la gestione idraulica di un territorio vitale per l’agricoltura e la sicurezza ambientale.